venerdì 12 marzo 2010
 
 
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Napoli, chiuso il calciomercato senza botti finali
Sport

02/02/2010 | Calcio serie A | La sessione invernale del calciomercato si chiude senza botti per gli azzurri, Bigon si fa soffiare dal Genoa il giovane talento del Frosinone Guscher e manca il colpo Brivio per pochi spiccioli.


Le antagoniste alla Champions si rinforzano, mentre il Napoli si indebolisce.

Il neo Direttore Sportivo Bigon, alla sua prima sessione di mercato da dirigente del Napoli, lascia i tifosi e tutti gli addetti ai lavori con tanti interrogativi e con l’amaro in bocca, gli azzurri cedono Pià in prestito oneroso con diritto di riscatto al Torino, Dàtolo in prestito oneroso con diritto di riscatto all’Olympiakos, Contini in prestito oneroso con diritto di riscatto al Real Saragozza, Amodio in prestito, al Piacenza, il giovane talentino Insigne in prestito alla Cavese, Dalla Bona in prestito con diritto di riscatto al Verona, e D'Urso in prestito all’Aversa Normanna. L'unico acquisto, invece, è stato Dossena dal Liverpool, che è andato a sistemare la fascia sinistra dei partenopei, poi si è pensato a rinforzare il settore giovanile con gli acquisti di Riccio dalla Juve Stabia, insieme a Pesce e Galloppo.

Se dovessimo dare un voto a questo calciomercato diretto da Bigon daremmo sicuramente un 5, adesso il Napoli ha le sembianze di una coperta troppo corta, dove si è andato a sistemare una zona del campo, la fascia sinistra, e si è lascaite scoperte altre zone del campo, come il centrocampo, la difesa e l’attacco. Crediamo che sia impensabile prefissarsi un obiettivo europeo quando poi non si riesce ad avere in panchina almeno sette elementi altrettanto validi quanto i titolari, lo scorso anno si è pensato bene di non rinforzare la squadra quando si poteva lottare per la Champions, quest’anno è stato fatto lo stesso. Il Presidente De Laurentiis si è scusato asserendo che nel mercato di gennaio non ci sono giocatori validi, quelli sulla piazza potrebbero solo rivelarsi dei pacchi. A nostro parere questa cosa non sussiste, basti vedere il Genoa, che ha scippato al Napoli il giovane Guscher per una manciata di spiccioli e che poi si è rinforzata con i vari Dainelli, Suazo e Acquafresca, oppure l’Inter che ha comprato Pandev e Marigà praticamente gratis, la stessa Lazio che si è rinforzta con Biava, Dias e Golasa insieme all’ex capitano dello Stoccarda Hitzlsperger ed il fuoriclasse Eguer del Villareal. Anche la Roma con Luca Toni ha fatto un grande affare, il Milan con Amantino Mancini, Beckham, Adyah e Hottor, la stessa Juventus con Candreva, il Parma con Jimenez, Crespo, Valiani, la Fiorentina con Kerrison e Felipe, Bolatti e Hable, Ljaicic e Seferovic si dichiara la regina del mercato d’inverno.

Inoltre sono rimasti in esubero giocatori come Fabio Semplicio, prontissimo a partire dal Palermo per qualsiasi offerta, o Ledesma della Lazio che con 8 milioni sarebbe stato ceduto da Lotito. Anche Antonio Cassano avrebbe lasciato la Sampdoria ad un minimo cenno da parte del Napoli, o lo stesso Tommaso Rocchi e D’Agostino dell’Udinese, che per 5 milioni di euro la società friulana avrebbe accompagnato a piedi fino a Castelvolturno. Stesso discorso vale per Brivio, esterno sinistro del Vicenza, giovane talento della nazionale italiana under 21, che non si è accasato nello scambio con Rullo alla squadra vicentina per poche monete, tra domanda ed offerta, inerenti all’ingaggio. Quindi, come direbbe un celebre giornalista, “la domanda nasce spontanea”: questo Napoli che ha pretese Europee di Champions, questo Napoli, che fa un suo vanto del bilancio in attivo e delle operazioni di marketing all'americana, che De Laurentiis continua a proporre ai tifosi napoletani, ormai esausti, è realtà o solo un miraggio nel deserto?

Insomma, il Napoli quando c’è da investire perde colpi, basti vedere come il Genoa ha soffiato Guscher a Bigon, e come il Vicenza ha rifiutato la cessione del giovane Brivio. Entrambe le due operazioni non avrebbero superato i 2 milioni di euro, ed anche se questi due colpi fossero andati in porto, non sarebbero stati colpi da Napoli, basti ricordare che Ferlaino con l’acquisto di Maradona risollevò il bilancio, non solo del Napoli, ma di un'intera città. Crediamo che De Laurentiis ora debba pensare a lavorare per giugno e acquistare un vero campione che sia degno di questa piazza e non spendere 50milioni nella sessione estiva, arrivare terzi nel girone di andata e poi smembrare la squadra nel mercato invernale, perché in questo modo si fa business, ma non si arriva da nessuna parte. I tifosi del Napoli meritano di vincere, speriamo che i giocatori che sono ora nel Napoli siano capaci sul campo di dare soddisfazione ai propri tifosi, più di quanto stia facendo la società. De Laurentiis è un uomo fortunato ad aver trovato un grande tecnico come Mazzarri, ma in questo mercato del Napoli è mancato il vero fuoriclasse Pierpaolo Marino.

Cosimo Silva

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