venerdì 12 marzo 2010
 
 
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Napoli scippato da Damato
Sport

08/02/2010 | Calcio serie A | Il Napoli perde contro l’Udinese per 3 a 1, decisive sulle sorti dell’incontro le scelte decretate dallo scadente arbitro Damato. Cristian Maggio è stato la vittima sacrificale del match.


Il pianto Greco del Presidente Pozzo, proprietario della squadra friulana, esibito in un'intera settimana di polemiche a causa della paura di favoritismi arbitrali a vantaggio del Napoli, per sopperire agli strafalcioni di Morganti in Napoli-Genoa di qualche settimana fa, ha avuto il suo effetto, mentre De Laurentiis e Mazzarri sono stati puniti. Damato ha concluso l’opera iniziata da Morganti la scorsa settimana, l’obiettivo era fermare la striscia positiva azzurra e ci sono riusciti. Il Napoli, dopo 15 risultati utili consecutivi, perde contro una mediocre Udinese, che ha prevalso solo con gli aiuti arbitrali. Ora l’Inter viaggia serena al primo posto, il Milan conserva la magra consolazione del secondo posto e la Juventus, la Fiorentina ed il Genoa, non perdono terreno nella corsa alla Champions. Proviamo ad immaginare due arbitraggi leciti con Genoa ed Udinese, ora il Napoli avrebbe sei punti in più, e si ritroverebbe a dodici punti di vantaggio sulla Fiorentina, ben nove sulla Juventus, e starebbe al secondo posto a quattro punti sul Milan ed a tre sulla Roma e, cosa più importante alla vigilia di Napoli-Inter, la squadra partenopea si sarebbe ritrovata a sei punti dalla squadra neroazzurra. Invece, in due partite sono stati negati al Napoli ben tre rigori netti e contro l’Udinese quello più clamoroso, Maggio atterrato dinanzi agli occhi di Damato da Isla, ma l’arbitro pensa bene di fischiare simulazione ed espulsione per Maggio, poi per lecite proteste espulso anche il Direttore Sportivo del Napoli Bigon.

L’arbitro Damato concede un rigore a Di Natale nel primo tempo, che poteva anche evitare di fischiare, visti quelli negati agli azzurri nelle partite precedenti, poi non ferma il gioco in occasione del secondo gol sempre di Di Natale per una trattenuta in area di rigore azzurra ai danni di Campagnaro da parte di Sammarco, ed infine l’opera è completata concedendo il terzo gol a Di Natale a gioco fermo, infatti Grava si era fermato per soccorrere Floro Flores che era a terra e l’arbitro stranamente non ha fermato il gioco, cosa che aveva fatto puntualmente su ogni ripartenza della squadra partenopea. Le polemiche in settimana sull’arbitraggio di Napoli-Genoa hanno punto gli azzurri, mentre il pianto Greco di Pozzo ha fatto sì che l’Udinese vincesse e mantenesse gli equilibri di un campionato ormai scontato.

Se poi vogliamo parlare di calcio, va un plauso a tutta la squadra che ha giocato alla grande, nonostante i torti arbitrali. Oltre al gol di Maggio c’è stata una traversa di Quagliarella, un palo di Pazienza ed un rigore quasi parato da De Sanctiis, un Gragano nel secondo tempo diventato un gigante, annullando la mediana friulana, bene Campagnaro, che è costretto a difendere con le molle la retroguardia azzurra dato che Damato considerava in gioco anche palloni nettamente al di fuori della delimitazione di campo. Paolo Cannavaro sempre più leader della retroguardia azzurra, mentre Grava continuamente martoriato dai falli psicologici da parte di Pepe e Asamoah, logicamente non visti da Damato. Buono German Denis e Cigarini, male invece sia Hamsik che Bogliacino, ma ci preoccupano di più le prestazioni dello slovacco, di nuovo in fase calante nella seconda parte del campionato. Invece straordinario l’esordio di Dossena con la maglia del Napoli, un leader sia in fase offensiva che difensiva della fascia sinistra. Peccato però che nel calcio moderno non bastino i giocatori per vincere le partite, ma ci vogliono anche gli arbitraggi a favore.

Insomma, campionato falsato a sfavore del Napoli, immaginate dove sarebbe stata questa squadra in classifica se ci fossero stati arbitraggi leciti con il Parma, il Genoa, con l’Udinese e con la Lazio, con il Cagliari e con il Palermo? Sicuramente al secondo posto a qualche punticino dalla capolista Inter. Complimenti al Napoli, a Mazzarri che hanno dimostrato di essere squadra da vertice sul campo, invece un richiamo va alla società che evidentemente non sta lavorando bene all’interno dei palazzi della lega calcio, perché questo Napoli da Champions non è tutelato dalla classe arbitrale e dai giochi di potere.

Cosimo Silva

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