venerdì 12 marzo 2010
 
 
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Attenti a non abboccare!
Tecnologia&Scienze

08/10/2009 | Internet | Un recente attacco di phishing ai danni di ignari utenti di GMail, Hotmail, AOL e Yahoo ha portato al furto di migliaia di password e nome utenti. Serpeggia quindi una certa inquietudine tra coloro che utilizzano questi servizi. Non bisogna però farsi prendere dal panico, dal momento che è possibile seguire delle semplici regole per evitare di diventare la prossima vittima.


Microsoft e Google hanno dichiarato che, verosimilmente, le informazioni rubate sono state carpite tramite una email di phishing, inviata a milioni di utenti, nella quale si chiedeva di inserire i propri dati corretti in un sito web appositamente creato per frodare gli utenti.

Quando gli attacchi phishing hanno cominciato a fare capolino nel mondo delle frodi online, i falsi siti erano spesso imitazioni grezze di quelli autentici, oggi, invece, possono essere copie perfette dei siti originali (tipicamente di una banca, un servizio di pagamento come PayPal, o un'altra azienda finanziaria). Quando l'utente effettua il login con le proprie credenziali di accesso o fornisce il proprio numero di carta di credito, le informazioni vengono carpite dai mittenti delle email fraudolente, i quali possono usarle per impersonare le vittime.

Se la propria email viene compromessa, l’hacker ha la possibilità, tramite la richiesta di reinvio password, di accedere ad altri siti web sui quali l’utente è registrato, inclusi i servizi di web banking.

Sono più di 30.000 gli account email hackerati, alcuni dei quali sembrano essere vecchi, inutilizzati o falsi, ma molti, inclusi indirizzi di Hotmail e di Gmail, sono autentici. Per evitare che tutto questo accada basta seguire questi semplici consigli: Cambiare regolarmente le password, almeno ogni tre mesi, ed evitare di usare la stessa password su più di un sito; se si riceve un’email che richiede di verificare le proprie credenziali di accesso, accertarsi prima che non si venga rediretti a falsi siti di phishing (basta guardare l’URL nella barra degli indirizzi del browser, che spesso è molto diverso da quallo del sito originale); è sempre una buona idea utilizzare un filtro anti-phishing ed un buon software anti-malware. Le versioni più recenti della maggior parte dei browser, compresi Internet Explorer e Firefox, sono dotati di tali filtri, così come i più noti pacchetti antivirus sul mercato.

Cinzia Barletta

     
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